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Osho

 

 Osho ha sempre vissuto in libertà, fuori da ogni contesto socio-culturale.

All'età di ventuno anni egli visse "l'illuminazione" cioè "l'erompere dell'individuo fuori da ogni mappa mentale, nel libero ed infinito territorio della realtà del vivente". Da allora ha dedicato la sua vita all'evoluzione della consapevolezza.

 

Il nome "Osho" deriva dal termine "Oceanico", coniato dal filosofo Williams James e da lui stesso usato per indicare quel "dissolversi nell'oceano dell'esistenza" propri alle varie forme dell'esperienza religiosa.

"Osho" indica colui che vive quell'esperienza di appartenenza al Tutto e che, proprio per le sue peculiarità, lo rende a pieno diritto un Maestro di Realtà.

 
"Mi avvicino alla meditazione senza basarmi su alcun testo sacro o scuola di pensiero. Parlo solo dei sentieri che ho percorso. Ecco perché ciò che dico non è una teoria. E quando vi invito a provare non ho dubbi che riusciate a trovare ciò cui aspirate. Vi garantisco che parlerò solo di ciò che ho sperimentato".
"Osho"
 
"Impara a diventare sempre più un testimone, crea in te un'osservazione sempre più presente. Fa in modo di osservare ogni tua azione, ogni tuo pensiero; non identificarti con le tue azioni, né con i tuoi pensieri: rimani distaccato, distante, lontano, un osservatore sulla collina. Allora, un giorno sarai inondato da una beatitudine infinita".
"Osho"
Per rompere i "valori obsoleti", per condurre l'uomo fuori dalla "caverna psicologica"nella quale si è spinto, Osho ha ideato tecniche di meditazione scientifiche che prendono spunto dalle intuizioni della moderna psicologia, senza però scartare i grandi successi che nella sfera interiore sono stati raggiunti gia secoli e secoli fa in oriente. Grazie a queste tecniche è possibile sperimentare in prima persona la visione che questo spirito libero ci offre con amore. In tutto il mondo, oramai milioni di persone, hanno sperimentato le tecniche proposte da Osho, alimentando la vita di centinaia di centri di meditazione in ogni paese, sia in oriente che in occidente.
Una realtà che rende vivo e vitale l'impatto di questo Maestro che non limita alle parole ed a un'arida mistica teorica la sua visione; ne lo eleva agli occhi di quanti, intontiti da una piatta vita quotidiana, facilmente idealizzano e trasformano in divinità quanti nella vita vivono in pienezza.
 
"Sono un semplice essere umano", tranquillizza Osho, "come chiunque altro".
"Se una differenza esiste non è di qualità, è solo di conoscenza": " io conosco me stesso, voi non vi conoscete.
Per ciò che riguarda i nostri esseri faccio parte della stessa esistenza. Respiriamo la stessa aria". L'unica cosa diversa è questa.
Nel momento in cui ognuno di voi arriva a conoscersi non esistono più differenze. E' come se io stessi guardando l'alba e tu fossi al mio fianco ad occhi chiusi. Il sole sta sorgendo anche per te, proprio come sorge davanti a me.
La sua bellezza e il suo splendore non sono mia proprietà, appartengono anche te. Ma cosa può farci il sole se tu tieni gli occhi chiusi? E' questa l'unica differenza.Ti sembra grande?
Devi solo essere scosso, occorre qualcuno che ti dica: "Apri gli occhi". E' mattino. La notte è finita.
 
"Ciò che cerco di comunicare è una musica che ho udito, ma non è riducibile in parole: è il suono dell'acqua che scorre, è il vento che fruscia fra i pini,è il canto degli uccelli; è il silenzio dell'oscurità, si nasconde nella danza dei raggi del sole.
E' ovunque! Ma è una musica, e se non riuscite a percepirla, non riuscirete a comprendere me".
"Osho"
 
"Osho"
Mai nato, mai morto, ha solo visitato
questo pianeta Terra dall'11 dicembre 1931
al 19 gennaio 1990."
 
Così recita l'epigrafe che Osho stesso ha dettato per il suo samadhi.
 
"Io non faccio parte di alcun movimento, il mio operare è qualcosa di eterno che sta accadendo da quando il primo uomo apparve sulla Terra, e continuerà fino all'ultimo uomo.
Non è un movimento, è l'essenza stessa dell'evoluzione: io sono parte dell'eterna evoluzione dell'uomo. Cercare la verità non è cosa nuova, né vecchia. La ricerca del proprio essere non ha nulla a che fare con il tempo. Potrei non esserci più, ma ciò che sto facendo continuerebbe.
Nessuno ne è il fondatore, nessuno ne è il leader, è un fenomeno immenso.
"Osho"

   
 

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